Tgfin - Notizie d'agenzia-Assicurazioni: Cerchiai (Ania), Bersani rimediti su alcune misure
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appunti e riflessioni di Mario Vatta dedicati al mondo dei professionisti delle Assicurazioni
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Ritengo queste premesse sufficientemente condivisibili da chiunque veda l'argomento attraverso un'ottica di semplice buonsenso comune, senza prevenzioni e discriminazioni. Il capitolato tecnico è uno dei documenti predisposti per una gara comunitaria, e in quanto tale obbligatoriamente sottoposto alla necessaria pubblicità.
Nella redazione di qualsiasi contratto e disciplinare si scrive quello che è utile e pertinente al contratto stesso. In questo caso, comprendendo la legittima attenzione da riservare ai requisiti tecnici a protezione delle informazioni sensibili delle compagnie, sarebbe stato semplicemente sufficiente sostituire - Al fine di impedire l’utilizzo “professionale” del portale da parte di agenti, broker, ecc. e la diffusione di informazioni sensibili delle compagnie- con - Al fine di impedire l’utilizzo improprio del portale da parte di chiunque e la diffusione di informazioni sensibili delle compagnie-.
Per quale motivo si esemplificano gli agenti e broker quali possibili autori di incursioni informatiche improprie?
Perchè non si è usata una dizione generica, come ho modestamente suggerito, anzichè dimostrare un inutile, infondato e unico pregiudizio verso gli intermediari?
Qualunque figura impropriamente interessata potrebbe tentare di violare eventuali deboli difese del sistema, in ambito assicurativo anche le compagnie, ma in termini più opportunamente generici perchè non pensare alla numerosa popolazione degli hackers informatici (sottodefiniti crackers)?
Certamente il livello di diffusione del capitolato tecnico non è tale da costituire una occasione pubblica importante di screditamento della categoria, ma non ci si rende conto che comunque è l'intero mondo assicurativo ad esserne toccato. Significa inoltre ignorare che il RUI conta a oggi 30.859 Agenti, 3.060 Broker e una popolazione totale di iscritti di 172.725 persone. E allora perchè dare l'impressione che RUI non sia acronimo di "Registro Unico Intermediari" bensì di "Registro Unico Invasori"?
Personalmente ho ancora una volta la sgradevole impressione che si stia pensando che degli intermediari prima o poi si possa fare a meno. E questo significa dare ragione a tutti coloro che nel mondo del web hanno già scritto che l'idea del preventivatore è una ulteriore strada che le compagnie percorrono per disintermediare le polizze auto. Ma tutti noi siamo invece convinti del contrario. Il confronto tariffario generato dal preventivatore è indiscutibilmente un importante passo in avanti verso comparazioni sufficientemente omogenee, ma è altrettanto certo che rappresenta solo il primo livello di costruzione del prodotto auto, che acquisteremo successivamente attraverso un confronto molto più articolato e competente.
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Il recente provvedimento Bersani ha disposto che il consumatore, anzichè interrogare singolarmente ogni preventivatore di compagnia per ottenere in maniera oltremodo defaticante una informazione sufficientemente completa, abbia la possibilità di disporre di un accesso unico, attraverso il quale, immettendo una griglia di informazioni altrettanto unica, possa ottenere un agile confronto di mercato.
E' a mio parere una iniziativa lodevole, che varrebbe la pena estendere anche ad altri settori (quello della telefonia mobile al primo posto), per evitare che distoglimenti emozionali prodotti da irruente azioni di marketing e pubblicitarie portino a scelte oggettivamente irrazionali.
E nessuno continui a pensare che, se il prezzo è confrontabile per tutti, sarà certamente il premio più basso a fare la concorrenza. Se così fosse le attitudini e competenze professionali di intermediari e compagnie costruite nel corso degli anni sarebbero merce vuota, e non è così! E' finalmente un modo corretto di fare assicurazioni, nel quale il non dire e non descrivere non paga più, ma al contrario bisogna spiegare e dimostrare con migliore dettaglio le differenze, per accompagnare il cliente verso scelte mirate per un acquisto consapevole.
L'ISVAP da parte sua ha prontamente predisposto un disciplinare di gara per commissionare il conseguente supporto informatico necessario. Si tratta di una interconnessione tra i sistemi di tutte le compagnie interessate all'obbligo, che deve essere capace di convogliare verso una unica uscita la raccolta organizzata dei singoli preventivi.
Lo scopo di questo post è di sottolineare anticipatamente i principali obiettivi tecnici contenuti all'interno del documento di gara (consultabile integralmente dal link iniziale nella sua versione originale) soprattutto a favore degli Intermediari Assicurativi. Saranno loro infatti ad accogliere i propri clienti già precedentemente documentati attraverso il preventivatore.E sarà altrettanto utile impostare su basi omogenee di confronto le rispettive argomentazioni di vendita con il cliente.
dal documento ISVAP
"Appalto a procedura aperta, ai sensi del d. lgs. 163/2006,
per la realizzazione di un portale per il confronto dei preventivi relativi
all’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile auto"
CAPITOLATO TECNICO
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Ho volutamente inserito gli ultimi quattro post senza alcun specifico approfondimento, e unicamente per richiamare l'attenzione di tutti noi su quanto sia continuamente trasversale il mondo delle assicurazioni rispetto a quanto succede nel contesto generale delle notizie che ci attraversano quotidianamente. E siccome credo che insegni più un sinistro che dieci circolari vale la pena soffermarsi su questi esempi.Sono spunti di riflessione che non hanno alcuna pretesa didattica autonoma, ma che ci devono far riflettere sulla crescente difficoltà che hanno sia Intermediari che Compagnie nel registrare e tener conto di tutto quello che nel mondo succede, e che può indirizzare diversamente politiche, criteri e strategie di assunzione e distribuzione dei rischi assicurativi.
La molteplicità di fattori industriali, economici, tecnologici e politici che influenzano ormai ogni assicuratore è talmente numerosa e geograficamente distribuita che catalogarla è di per sè un lavoro immane.
E con i mezzi di comunicazione oggi disponibili, primo tra di essi la Rete, nessuno può più dire non lo sapevo!
Ma chi ha quindi i mezzi per smaltire, filtrare, classificare questa massa di informazioni? Come fa l'intermediario a provvedere autonomamente al proprio aggiornamento e utilizzarlo a beneficio dei propri clienti attivi e potenziali?
Come vedete si apre un fronte nel settore della informazione e formazione che va ben al di là di quanto previsto dal Regolamento Intermediari in termini di ore prodotte, e nel quale attori protagonisti, ruoli, modalità e contenuti sono tutti da progettare e definire. Tutto questo assume valenza particolare se parliamo di plurimandato imminente, di rapporto contrattuale con il cliente rescindibile annualmente, di nuove fontiere della concorrenza.
Non è certamente un tema estivo, ma il tempo per riflettere è ormai prossimo alla scadenza e comincia, o dovrebbe, il tempo del fare, facendo sì che "il mare tra il dire e il fare" sia solamente quello delle nostre vacanze.
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